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mercoledì 9 maggio 2018

Come aprire un parrucchiere a Roma - Scia di acconciatore


Come aprire un acconciatore a Roma ?  Desideri aprire il tuo negozio di parrucchiere ma non sai come fare ?

Ecco la video guida su come fare una SCIA di acconciatore.

In questo video ti spiego come aprire la tua attività senza cadere nelle trappole della P.A. il SUAP vi di Roma Capitale infatti vi mette a disposizione un mezzo potente per autorizzare il vostro negozio di parrucchiere ma occhio alle insidie ! 

Per aprire il vostro negozio infatti sono molti gli aspetti ai quali dovete prestare attenzione tra questi non dimenticate l'importanza delle verifiche urbanistiche e catastali, il contratto d'affitto, la pratica in provincia per le emissioni in atmosfera, le certificazioni sugli impianti ecc.

Se avete necessità di aprire questo tipo di attività contattatemi non rischiate di cadere in meccanismi fai-da-te, chiamatemi  la consulenza è gratuita e sarò lieto di farvi avere un preventivo in merito.

Buona visione a tutti voi

Saluti

Geom. Alessandro Leone

lunedì 30 aprile 2018

Aprire una ristorazione a Roma quali pratiche servono


Diffidate dalla semplicità di fare una SCIA per la somministrazione a Roma perchè tutto è fuorché semplice. Tante tantissime insidie tecniche si nascondono dietro a questa macchina che in prima battuta sembra essere semplicissima ma che nasconde una giungla piena zeppa di predatori. 
Una sorta di labirinto tecnico / legale dovete fare attenzione perchè aprire una licenza SCIA per somministrazione a Roma richiede infatti uno studio preliminare di tutta una serie di requisiti che devono esistere a monte. Tra questi importate è la scelta del luogo, la compatibilità con il regolamento per la somministrazione del comune di Roma ma non solo, l'asl e quindi l'aspetto sanitario non sono da meno così come l'impatto acustico e tanti altri cavilli che non vanno tralasciati e che vanno curati sempre con professionalità. 
La scelta del locale è determinante, capire se lo stesso sia o meno regolare è almeno la metà della  pratica da svolgere, ogni cosa deve essere curata nel minimo dettaglio perchè un errore diventa poi una sanzione, un problema se non addirittura la chiusura dell'attività. 
Se il vostro intento è quindi quello di aprire un bar o un ristorante a Roma e volete essere seguiti con professionalità nell'apertura di una somministrazione con regolare SCIA gustatevi il video di cui sopra e non esitate a contattarmi per info e costi. 

Saluti 

Geom. Alessandro Leone 

Come aprire un negozio per la vendita della canapa a Roma


Nel video spiego come autorizzare un locale per la vendita di canapa legale a Roma, per ottenere le dovute autorizzazioni dovete ovviamente presentare la SCIA sia per la vendita nel locale sia per eventuali distributori automatici, vi consiglio vivamente di fare delle indagini preliminari sulla regolarità del locale è fondamentale infatti per non avere poi problemi in caso di eventuali controlli. Se necessitate di una consulenza in merito oppure volete che vi segua dalla A alla Z non esistete a contattarmi, in merito ho una grande esperienza e posso supportarvi dall'inizio alla fine. La moda del momento infatti è proprio rappresentata da questi negozi per la vendita della canapa legale, fate attenzione ovviamente alla sottile linea normativa che divide la legalità dall'illegalità. Come spiegato nel video infatti la canapa deve essere appunto sigillata ed inscatolata in apposite confezioni "per collezionismo"  e non per altri usi. 
Il boom crescente della vendita della canapa ha fatto si che in questi giorni siano nati in ogni angolo della città esercizi di vendita di canapa legale, se volete informazioni in merito sentiamoci telefonicamente vi consiglio vivamente di non navigare da soli in questo mondo dovete impostare bene la vostra SCIA al commercio oppure rischiate di chiudere ancor prima di aprire. 

Saluti 

Geom. Alessandro Leone 


sabato 9 settembre 2017

L.r Lazio del 18 luglio 2017 riqualificazione urbana

Nel mezzo delle ferie estive è uscita la nuova ed attesissima legge erede del piano casa proprio quando il sogno di trasformare sembrava ormai essere andato via questa grande opportunità eccola emergere come una nuova normativa  silenziosa e potente. Silenziosa perchè la L.R. del 18 luglio 2017 n. 7 è uscita in sordina senza destare, almeno per ora, le preoccupazioni e i dibattiti che invece il piano casa aveva suscitato anni or sono. Alla data di questo post tuttavia il Comune di Roma si è già attivato per iniziare a sviscerare i primi nodi di una normativa non ancora molto chiara iniziando a chiedersi attraverso il lavoro svolto in questi giorni dal dipartimento urbanistica del comune di Roma capitale (P.A.U. ovvero programmazione e attuazione urbanistica) cosa si possa o meno fare realmente con la legge regionale n.7 del 18 Luglio 2017 o meglio come si applica quest'ultima se alcuni lati sono oscuri e potrebbero essere interpretati con il concetto del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno ?

Da quanto ne sappiamo la legge sulla riqualificazione urbana essendo una legge, a mio giudizio, fumosa necessita di alcuni chiarimenti che sarebbe bene approfondire onde evitare che il comune di Roma Capitale possa poi far uscire un sotto delibera (o una circolare nella migliore delle ipotesi) che vada a costituire poi di fatto una legge nella legge. Da voci di corridoio peró sembrerebbe che la Regione Lazio stia giocando d'anticipo in merito (forse proprio per evitare di ritrovarci nella baraonda che il piano casa generò all'epoca) e che a breve sará disponibile una circolare esplicativa della L.R. del 18 luglio 2017 n.7 sulla riqualificazione urbana. Ho l'impressione che tutto questo sia uscito tuttavia in un momento assai delicato per la normativa urbanistica attuale, vi ricordo infatti che nel momento in cui sto scrivendo questo post si è passati con la scia 2 in un contesto dove:

- la Dia (denuncia inizio attività) è stata soppressa e il comune di Roma l'ha recepito
- sono stati emessi i nuovi moduli dalla Regione Lazio per la scia, cila e CIL  e i comuni del Lazio  li hanno adottati
- il comune di Roma ha istituito il Suet (sportello unico edilizio telematico) ed inspiegabilmente ha messo online (per ora) la possibilità di presentare solamente CIL e CILA mentre la scia e la scia in alternativa al permesso di costruire sono ancora su carta
- l'uscita della scia per agibilità ha letteralmente, almeno a Roma, mandato in flip i notai e nello stesso tempo malgrado l'importanza che questo documento rivesta non gli viene dato il giusto valore e in molti atti con giro di parole lo stesso in molte compravendite viene bypassato come se non contasse nulla

Detto ciò viviamo in un costante aggiornamento stressante dove le circolari del Comune di Roma cambiano continuamente a livello urbanistico le carte in tavola, il dlgs 222/2016 ha stravolto il concetto urbanistico lasciando ampi spiragli di interpretazione in molti casi si rischia di fare oltretutto casini rilevanti se non si è più che attenti a ciò che si dichiara.
Mentre invece tornando alla riqualificazione urbana sarebbe opportuno attendere la circolare esplicativa della regione Lazio onde evitare che la promiscuità del momento possa generare incomprensioni o errori che possano gravare poi sul committente e sul progettista che di fatto si vedrebbe poi arrivare un diniego in corso d'opera.

Restiamo in attesa quindi di maggiori sviluppi in merito onde evitare quanto sopra meglio descritto.

sabato 5 agosto 2017

Nuovo SUET in conformità di quanto dettato dal Dlgs 222/2016

Abbiamo scritto molto in questi mesi in base al SUET di Roma Capitale così tanto che non facevo in tempo a scrivere un "post" che il Comune di Roma provvedeva ad aggiornare puntalmente le varie schermate del SUET stesso. Sto cercando pertanto correre dietro a continue evoluzioni della piattaforma edilzia e mi scuso se ormai alcuni post possano essere vecchi ed obsoleti purtroppo dobbiamo comprendere che gli aggiornamenti normativi ormai sono all'ordine del giorno e che le schermate del SUET di Roma Capitale possano pertanto essere aggiornate con estrema velocità. 
Ma veniamo a noi che con l'introduzione del Dlgs 222/2016 si è assistito ad un brusco aggiornamento della piattaforma e quindi di intere schermate.
Alla data di questo post sappiamo che la DIA è stata soppressa e che al momento possiamo applicare solamente le casistiche di AEL (attività di edilizia libera ovvero una semplice comunicazione), CIL (comunicazione di inizio lavori),  CILA (comunicazione inizio lavori asseverata - prevalentemente opere interne ma anche frazionamento e fusione per esempio) la SCIA e la SCIA alternativa al permesso di costruire ed infine il permesso di costruire. 
Detto ciò ci troviamo bene o male con la piattaforma SUET di Roma Capitale che per ora consente solo il deposito di CIL e CILA anche se a breve si vociferava in merito all'imminente inserimento anche delle altre  pratiche sopra menzionate. 
Chiariamo ora alcune cose che molti mi hanno chiesto : 

- La CILA in variante non esiste ma esiste la possibilità di fare dei "nuovi tipi" 

- Se una CILA è stata sbagliata andate nella sezione delle comunicazioni e selezionate la voce per l'annullamento o meglio scrivete una lettera chiedendo l'annullamento della stessa. 

- La fine lavori è nella home page del SUET, selezionate il protocollo "linkato" ed accedete all'apposita sezione. 

Le modifiche che sono state inserite nelle pagine non sono in linea di massima diverse dal modulo unificato statale che la Regione Lazio ha reso disponibile sul proprio sito anche perchè il Comune di Roma era comunque tenuto ad impostare le schermate  in conformità a tale modulistica. 

Sostanzialmente le modifiche non hanno introdotto snellimento delle procedure, restiamo in attesa di nuovi aggiornamenti per discuterne nuovamente nel blog. 

Alessandro Leone

mercoledì 2 agosto 2017

Suap Roma capitale - Depositi ed esposizioni

Oggi andremo a vedere come autorizzare uno showrom o meglio una sala espositiva o più semplicemente un deposito merci i quali si possono autorizzare in SCIA mediante il SUAP online del Comune di Roma Capitale. 
Prima di tutto il locale deve avere i seguenti requisiti tecnici : 

- Deve essere stato rilasciato il certificato di agibilità a magazzino 

- Deve essere richiesto apposito nulla osta ai Vigili del Fuoco se trattasi di materiali soggetti alla SCIA da richiedere presso il comando dei VVFF (se necessario verificatelo in base all'attività che andrete a svolgere). 

- Il locale deve essere stato concessionato a livello urbanistico e deve esserlo anche sotto il profilo catastale. Se costruito in sanatoria fatevi dare una copia del condono se invece è stato realizzato regolarmente fatevi dare una copia del permesso di costruire o del relativo titolo urbanistico. 

- Fate attenzione il catastale deve essere conforme allo stato dei luoghi ma deve essere conforme anche al progetto allegato al titolo edilizio. 

- La categoria catastale ottimale è C/2 (magazzini e locali di deposito) 

Vi ricordo inoltre che in fase di compilazione il SUAP online del Comune di Roma Capitale per la SCIA di depositi ed esposizioni vi richiederà anche documenti d'identità, contratto registrato, certificazione impianti, allegato antimafia e dovrete anche allegare il fax di inoltro all'AMA per la registrazione della tariffa rifiuti. 

La SCIA di deposito prevede uno "stoccaggio merci" mentre invece se stiamo parlando di uno showrom allora parliamo si di esposizione ma anche di transito di persone come se fosse un negozio. 

Vi ricordo inoltre che per i locali seminterrati il sistema SUAP online del Comune di Roma Capitale per la SCIA di depositi ed esposizioni vi richiederà inoltre anche una copia del nulla osta ai sensi dell'ART. 65 del DLGS 81/08 il quale viene solitamente rilasciato dall'ASL di zona. 

Per un preventivo o per maggiori dettagli in merito contattatemi ai recapiti che trovate nella presente pagina. 

lunedì 24 luglio 2017

Suap Roma capitale - laboratori artigianali e non - autolavaggi a mano


  • cari lettori, forse una delle scia più complesse da fare sul suap di Roma capitale è proprio quella relativa agli autolavaggi a mano. 
  • Complessa non tanto per compilazione della scia in se stessa quanto per la burocrazia delle autorizzazioni allo scarico. Sappiamo infatti che Acea sto 2 detiene il controllo delle autorizzazioni allo scarico e che diventa già di suo un impegno, per questo tipo di scia, in termine di tempi e costi andare a rintracciare l'autorizzazione di imbocco in fogna mediante accesso agli atti. 
  • Comunque possiamo dire che prima di avviare una scia mediante il suap come laboratorio in forma artigianale e non per autolavaggi a mano è bene verificare che il locale sia idoneo ad ospitare l'attività di autolavaggio stessa...
  • Primo requisito é la totale piastrellatira orizzontale e verticale del locale dove intendiamo intraprendere la nostra attività, poi dobbiamo reperire l'agibilità del fabbricato e anche la licenza di apertura cavi o la licenza di imbocco in fognatura comunale. A questo punto fate bene attenzione che servirà nel locale a terra una griglia di scolo delle acque di risulta le quali devono essere trattate da un mini impianto prima dell'uscita in pubblica fognatura (per i più facoltosi potete optare per un depuratore chimico fisico che recuperi l'acqua a più cicli con notevole risparmio nei consumi idrici). Non mi divulgherò nella descrezione delle autorizzazioni nello specifico ma anche qui vi ricordo che qualora volesse presentare una scia sul suap come laboratorio in forma artigianale e non per autolavaggi a mano è bene, prima di prendere in affitto un locale, verificarlo insieme ad un tecnico qualificato (se vi occorre non esitate a contattarmi) ma sopratutto che il locale abbia destinazione d'uso C1 ovvero locale commerciale. Vi ricordo inoltre l'importanza del certificato di imbocco in fogna e dell'agibilità che non possono non essere trascurate in quanto di fondamentale importanza ai fini della scia di autolavaggio a mano.