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venerdì 29 aprile 2016

CILA impariamo a capirla meglio...

Riporto in questo post non tanto l'aspetto normativo della CILA in se stesso, in quanto già riportato in altro post, quanto gli errori più comuni che di solito vengono commessi e comunque le risposte che tutti cercano in merito a quali interventi siano consentiti nella CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) a Roma e quali no. 
In particolare dobbiamo fare attenzione al regolamento edilizio e d'igene del comune di Roma perchè all'interno dello stesso vengono riportate una serie di direttive molto importanti da non trascurare ai fini di una pratica incontestabile. 
Andiamo ora ad analizzare schematicamente gli errori più banali e da non commettere : 

- Le stanze da letto in generale non possono essere inferiori a 9 mq non devono mai affacciare su chiostrine, devono avere un rapporto aeroilluminante paria a  1/6 o 1/8. Attenzione anche all'altezza utile interna che non deve essere inferiore a m 2,70. 

- Il soggiorno deve essere ben illuminanto e aerato in rapporto 1/6 o 1/8, non deve avere una superficie inferiore a 14,00 mq, è consentito annettere al soggiorno un angolo cottura che sia munito di cappa aspirante sopra i fornelli. Attenzione che le finestre devono tutte affacciare su fronte stradale e non è consentito mai in nessun caso l'affaccio su le chiostrine. 

- I bagni, i ripostigli e i corridoi possono essere alti 2,40 m mentre tutti gli altri ambienti devono avere un altezza di 2,70 m. Se il bagno è cieco deve essere installato un idoneo impianto di estrazione d'aria forzata che possa dare verso l'esterno.

- I ripostigli se con finestra non devono essere superiori a 4,00 mq, se privi di finestra non hanno un reale limite in termini di grandezza. 

- Le stanze da letto se singole devono essere maggiori di 9,00 mq mentre le stanze doppie devono essere almeno 14,00 mq ovviamente in tutti i casi le camere da letto devono avere finestre e rapporto aerolliminante di 1/6 o 1/8. 


Al fine di chiarire meglio i concetti sopra esposti riporto un link al regolamento edilizio del Comune di Roma:



Leggete bene pertanto gli articoli 38, 39, 40 ,41 e 42




mercoledì 27 aprile 2016

SUET - sportello unico edilizia telematico Roma Capitale

Finalmente dopo anni in piena rivoluzione digitale nasce a Roma il SUET - sportello unico edilizia telematico, la notizia è fresca di pochi giorni e inizia già ad esserci grande fermento e curiosità tra i tecnici capitoli e per gli adetti ai lavori in quanto nessuno di noi ad oggi ha ancora avuto modo di vedere l'interfaccia grafica della nuova piattaforma di Roma Capitale.
Si vocifera che il sistema sia molto simile a quello delle SCIA commerciali online e che per ora sia stato limitato alle sole CIL (comunicazione inizio lavori) e alle CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) per poi estendere il servizio in estate alle SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) per poi arrivare entro la fine dell'anno / inizio 2017 alle DIA (dichiarazione inizio attività) e per concludere ai permessi di costruire.

In che modo ci cambierà la vita il SUET?

La risposta è davvero molto semplice... Per noi tecnici rappresenta non tanto una semplificazione del lavoro, che resta tale e quale a prima, quanto un guadagno in termini di spostamenti sul territorio, migliore gestione delle pratiche, miglior risposta in termini di tempo al committente.
Per l'utente finale invece rappresenta la celerità, l'affidabilità e la qualità che un sistema abbia controllato per passaggi la completezza della pratica ma soprattutto rappresenta un celere rilascio di un titolo per iniziare una determinata opera in tempi snelli ed elastici.
Il SUET rappresenta anche un passo verso l'allineamento tra noi e gli altri paesi europei.

lunedì 25 aprile 2016

CIL comunicazione inizio lavori Roma

Come ogni buon geometra a Roma anche il sottoscritto ha ben pensato di analizzare la CIL (comunicazione inizio lavori) presente in via ufficiale sul sito del dipartimento di Roma Capitale per meglio comprendere il potenziale di questo semplice modulo il quale in realtà racchiude in se alcuni interventi edilizi veramente interessanti.  Ai sensi dell'art. 6 comma 2 lett. b), c), d) ed e) del D.P.R. 380/01 il modulo CIL consente ad un avente diritto (proprietario, comproprietario, usufruttuario ecc.) di poter presentare in forma autonoma e senza necessità di un tecnico che asseveri la pratica, i seguenti interventi edilizi n forma diretta:

1) opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni (articolo 6, comma 2, lettera b) del d.P.R. n. 380/2001)

2) opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati (articolo 6, comma 2, lettera c) del d.P.R. n. 380/2001)

3) pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 (articolo 6, comma 2, lettera d) del d.P.R. n. 380/2001

4)  aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici (articolo 6, comma 2, lettera e) del d.P.R. n. 380/2001)
 
 
5) installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro di microcogeneratori ad alto rendimento, come definiti dal decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi qualora la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto stesso (articolo 11, comma 3, del d.lgs. n. 115/2008)
 
Concludendo abbiamo pertanto visto come un modulo così semplificato risulti in realtà un ottimo strumento esecutivo (vasche, locali tombati ecc. ecc), pavimentazioni di aree esterne, strumento per autorizzare celermente opere provvisionali,locali sotterranei accessori, pannelli solari nelle zone fuori vincolo e installazione di impianti migliorativi da un punto di vista energetico. 
 
 
 

domenica 24 aprile 2016

CILA - Comunicazione inizio lavori asseverata a Roma

Il panorama tecnico ha visto a partite dal 2010 un radicale cambiamento per quanto riguarda le pratiche autorizzative dettate dal D.P.R. 380/01 (testo unico per l'edilizia) il quale ha visto modificare gli articoli di legge della normativa introducendo la novità della CIL (comunicazione inizo lavori asseverata) la quale, a Roma almeno, è stata interpretata da Roma Capitale come CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) e CIL (comunicazione inizio lavori, che tratteremo in un'altro post con maggior dettaglio). 
Con l'introduzione della Legge 22 maggio 2010 n. 73, ed in particolare all'art. 5, vennero istituite interessanti semplificazioni in materia urbanistica che permisero di presentare una pratica urbanistica per opere interne senza attendere i 30 giorni di silenzio assenso che la DIA prevedeva nel testo unico per l'edilizia. 
Ma l'effetto della semplificazione non fu solamente il vantaggio di non attendere i 30 giorni al fine di maturare il silenzio assenso ma fu possibile, cercherò di semplificarlo in un elenco dettagliato, eseguire in forma asseverata da parte di un tecnico abilitato i seguenti interventi edilizi : 

- manutenzione straordinaria (spostamento pareti interne) 
-manutenzione ordinaria (già  eseguibile comunque con una semplice comunicazione scritta ) 
- Adeguamenti volti all'abbatimento di barriere architettoniche (solo opere interne) 
- Attività geognostiche 
- movimenti terra ma solo per interventi volti alle attività agricole 
- Serre mobili di carattere stagionale
- opere, anche esterne, di carattere provvisionale (diciamo per esigenze cantieristiche) 
- Opere di sistemazione dei piazzali, pavimentazone di aree esterne, realizzazione di vasche di raccolta e locali tombati 
- i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444

La normativa inoltre prevedeva 3 tipi di pratica che a Roma vennero interpretate dalla pubblica amministrazione come segue: 

- CILA per opere da eseguire: era prevista la presentazione della modulistica con allegati e un progetto dello stato ante e post operam, il corrispettivo da versare di € 251,24€, ad oggi modalità e costi sono invariati

- CILA per opere in corso di esecuzione : stessa documentazione della CILA per opere da eseguire però con una sanzione da pagare pari a 1/3 di € 258,00 i quali a seguito della delibera 44/2011 il comune di Roma ha portato l'importo a € 333,00 ovvero pari a 1/3 di € 1.000,00. 

- CILA in sanatoria : stessa documentazione delle CILA sopra elencate con l'unica diversità che l'importo è passata da € 258,00 a € 1.000,00 (almeno ad oggi) 

Da un punto di vista tecnico la CILA ha introdotto importantissime novità nelle quali parleremo più avanti nel post dello sblocca Italia, io da geometra a Roma posso dirti che la semplificazione della CILA ha sicuramente aiutato l'attività di noi tecnici. 

Alla stesura del presente documento la CILA sta mutando e a breve infatti sarà disponibile l'inoltro a Roma attraverso il SIET ovvero il sistema di Roma capitale con il quale sarà infatti possibile fare i depositi direttamente online a partire da metà Maggio 2016. Per ora è bene adottare il modulo unico introdotto per tutti i comuni della Regione Lazio lo stesso potrebbe essere "superato" non appena il SIET diventerà operativo.

Nel prossimo articolo parlerò di come la CILA si sia poi "splittata" verso la CIL e di cosa sia possibile fare con il modulo unico valido per tutti i comuni dalla Regione Lazio.