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lunedì 25 aprile 2016

CIL comunicazione inizio lavori Roma

Come ogni buon geometra a Roma anche il sottoscritto ha ben pensato di analizzare la CIL (comunicazione inizio lavori) presente in via ufficiale sul sito del dipartimento di Roma Capitale per meglio comprendere il potenziale di questo semplice modulo il quale in realtà racchiude in se alcuni interventi edilizi veramente interessanti.  Ai sensi dell'art. 6 comma 2 lett. b), c), d) ed e) del D.P.R. 380/01 il modulo CIL consente ad un avente diritto (proprietario, comproprietario, usufruttuario ecc.) di poter presentare in forma autonoma e senza necessità di un tecnico che asseveri la pratica, i seguenti interventi edilizi n forma diretta:

1) opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni (articolo 6, comma 2, lettera b) del d.P.R. n. 380/2001)

2) opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati (articolo 6, comma 2, lettera c) del d.P.R. n. 380/2001)

3) pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 (articolo 6, comma 2, lettera d) del d.P.R. n. 380/2001

4)  aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici (articolo 6, comma 2, lettera e) del d.P.R. n. 380/2001)
 
 
5) installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro di microcogeneratori ad alto rendimento, come definiti dal decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi qualora la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto stesso (articolo 11, comma 3, del d.lgs. n. 115/2008)
 
Concludendo abbiamo pertanto visto come un modulo così semplificato risulti in realtà un ottimo strumento esecutivo (vasche, locali tombati ecc. ecc), pavimentazioni di aree esterne, strumento per autorizzare celermente opere provvisionali,locali sotterranei accessori, pannelli solari nelle zone fuori vincolo e installazione di impianti migliorativi da un punto di vista energetico.