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domenica 21 agosto 2016

Scia 2.0 - ecco cosa cambierà a breve

 Il decreto che ha modificato la Scia è ormai pronto per essere definitivamente approvato. Con il nuovo decreto si vanno ormai a modificare oltre 15 anni di abitudine del termine DIA con l'obbiettivo di rendere più omogenee e chiare le procedure a livello nazionale. 
I decreti legislativi annunciati faranno ripartire il procedimento attuativo della delega Madia (legge 124/2015), che fino ad oggi ha visto arrivare il solo decreto sull'accesso agli atti pubblici.
La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), stravolse già nel 2010 il panorama tecnico creando però di fatto libera interpretazione da parte della P.A. la quale, sopratutto a Roma, ha dovuto provvedere a chiarire attraverso delle delibere locali le procedure edilizie da adottare caso per caso.
La nuova Scia invece andrà a sostituire concettualmente la Dia e la Cil al fine di raggruppare tutti gli interventi nella Scia e nella cila.
Per il momento, salvo diverse disposizioni ufficiali, sembra essere invariato il tempo dei 60 giorni previsti per il silenzio assenso ma è già in previsione la riduzione a 30 giorni.
Il provvedimento è volto alla realizzazione di modelli standard che verranno adottati da tutti gli enti e utilizzati per le segnalazioni e le comunicazioni all'Amministrazione in via telematica.
Al fine di evitare inutili trasmissioni di montagne di documentazione è stato istituito un divieto esplicito per la P.A. nel suo complessa di richiedere documentazione ulteriore rispetto a quella del modulo standard.
La garanzia di tempi certi per l'esercizio delle attività economiche si riscontra anche per quanto riguarda il chiarimento circa il termine dei 18 mesi, termine oltre il quale la Pubblica amministrazione non potrà più ripensare alle decisioni già assunte: si tratta di un criterio generale previsto nella legge delega che andrà necessariamente coordinato con le regole specifiche già introdotte.