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sabato 5 agosto 2017

Nuovo SUET in conformità di quanto dettato dal Dlgs 222/2016

Abbiamo scritto molto in questi mesi in base al SUET di Roma Capitale così tanto che non facevo in tempo a scrivere un "post" che il Comune di Roma provvedeva ad aggiornare puntalmente le varie schermate del SUET stesso. Sto cercando pertanto correre dietro a continue evoluzioni della piattaforma edilzia e mi scuso se ormai alcuni post possano essere vecchi ed obsoleti purtroppo dobbiamo comprendere che gli aggiornamenti normativi ormai sono all'ordine del giorno e che le schermate del SUET di Roma Capitale possano pertanto essere aggiornate con estrema velocità. 
Ma veniamo a noi che con l'introduzione del Dlgs 222/2016 si è assistito ad un brusco aggiornamento della piattaforma e quindi di intere schermate.
Alla data di questo post sappiamo che la DIA è stata soppressa e che al momento possiamo applicare solamente le casistiche di AEL (attività di edilizia libera ovvero una semplice comunicazione), CIL (comunicazione di inizio lavori),  CILA (comunicazione inizio lavori asseverata - prevalentemente opere interne ma anche frazionamento e fusione per esempio) la SCIA e la SCIA alternativa al permesso di costruire ed infine il permesso di costruire. 
Detto ciò ci troviamo bene o male con la piattaforma SUET di Roma Capitale che per ora consente solo il deposito di CIL e CILA anche se a breve si vociferava in merito all'imminente inserimento anche delle altre  pratiche sopra menzionate. 
Chiariamo ora alcune cose che molti mi hanno chiesto : 

- La CILA in variante non esiste ma esiste la possibilità di fare dei "nuovi tipi" 

- Se una CILA è stata sbagliata andate nella sezione delle comunicazioni e selezionate la voce per l'annullamento o meglio scrivete una lettera chiedendo l'annullamento della stessa. 

- La fine lavori è nella home page del SUET, selezionate il protocollo "linkato" ed accedete all'apposita sezione. 

Le modifiche che sono state inserite nelle pagine non sono in linea di massima diverse dal modulo unificato statale che la Regione Lazio ha reso disponibile sul proprio sito anche perchè il Comune di Roma era comunque tenuto ad impostare le schermate  in conformità a tale modulistica. 

Sostanzialmente le modifiche non hanno introdotto snellimento delle procedure, restiamo in attesa di nuovi aggiornamenti per discuterne nuovamente nel blog. 

Alessandro Leone

mercoledì 2 agosto 2017

Suap Roma capitale - Depositi ed esposizioni

Oggi andremo a vedere come autorizzare uno showrom o meglio una sala espositiva o più semplicemente un deposito merci i quali si possono autorizzare in SCIA mediante il SUAP online del Comune di Roma Capitale. 
Prima di tutto il locale deve avere i seguenti requisiti tecnici : 

- Deve essere stato rilasciato il certificato di agibilità a magazzino 

- Deve essere richiesto apposito nulla osta ai Vigili del Fuoco se trattasi di materiali soggetti alla SCIA da richiedere presso il comando dei VVFF (se necessario verificatelo in base all'attività che andrete a svolgere). 

- Il locale deve essere stato concessionato a livello urbanistico e deve esserlo anche sotto il profilo catastale. Se costruito in sanatoria fatevi dare una copia del condono se invece è stato realizzato regolarmente fatevi dare una copia del permesso di costruire o del relativo titolo urbanistico. 

- Fate attenzione il catastale deve essere conforme allo stato dei luoghi ma deve essere conforme anche al progetto allegato al titolo edilizio. 

- La categoria catastale ottimale è C/2 (magazzini e locali di deposito) 

Vi ricordo inoltre che in fase di compilazione il SUAP online del Comune di Roma Capitale per la SCIA di depositi ed esposizioni vi richiederà anche documenti d'identità, contratto registrato, certificazione impianti, allegato antimafia e dovrete anche allegare il fax di inoltro all'AMA per la registrazione della tariffa rifiuti. 

La SCIA di deposito prevede uno "stoccaggio merci" mentre invece se stiamo parlando di uno showrom allora parliamo si di esposizione ma anche di transito di persone come se fosse un negozio. 

Vi ricordo inoltre che per i locali seminterrati il sistema SUAP online del Comune di Roma Capitale per la SCIA di depositi ed esposizioni vi richiederà inoltre anche una copia del nulla osta ai sensi dell'ART. 65 del DLGS 81/08 il quale viene solitamente rilasciato dall'ASL di zona. 

Per un preventivo o per maggiori dettagli in merito contattatemi ai recapiti che trovate nella presente pagina. 

lunedì 24 luglio 2017

Suap Roma capitale - laboratori artigianali e non - autolavaggi a mano


  • cari lettori, forse una delle scia più complesse da fare sul suap di Roma capitale è proprio quella relativa agli autolavaggi a mano. 
  • Complessa non tanto per compilazione della scia in se stessa quanto per la burocrazia delle autorizzazioni allo scarico. Sappiamo infatti che Acea sto 2 detiene il controllo delle autorizzazioni allo scarico e che diventa già di suo un impegno, per questo tipo di scia, in termine di tempi e costi andare a rintracciare l'autorizzazione di imbocco in fogna mediante accesso agli atti. 
  • Comunque possiamo dire che prima di avviare una scia mediante il suap come laboratorio in forma artigianale e non per autolavaggi a mano è bene verificare che il locale sia idoneo ad ospitare l'attività di autolavaggio stessa...
  • Primo requisito é la totale piastrellatira orizzontale e verticale del locale dove intendiamo intraprendere la nostra attività, poi dobbiamo reperire l'agibilità del fabbricato e anche la licenza di apertura cavi o la licenza di imbocco in fognatura comunale. A questo punto fate bene attenzione che servirà nel locale a terra una griglia di scolo delle acque di risulta le quali devono essere trattate da un mini impianto prima dell'uscita in pubblica fognatura (per i più facoltosi potete optare per un depuratore chimico fisico che recuperi l'acqua a più cicli con notevole risparmio nei consumi idrici). Non mi divulgherò nella descrezione delle autorizzazioni nello specifico ma anche qui vi ricordo che qualora volesse presentare una scia sul suap come laboratorio in forma artigianale e non per autolavaggi a mano è bene, prima di prendere in affitto un locale, verificarlo insieme ad un tecnico qualificato (se vi occorre non esitate a contattarmi) ma sopratutto che il locale abbia destinazione d'uso C1 ovvero locale commerciale. Vi ricordo inoltre l'importanza del certificato di imbocco in fogna e dell'agibilità che non possono non essere trascurate in quanto di fondamentale importanza ai fini della scia di autolavaggio a mano. 


domenica 23 luglio 2017

Suap Roma - Laboratori artiginali - Acconciatori ed estetisti

Questo articolo è rivolto a tutti i parrucchieri, barbieri ed estetisti che vogliano autorizzare la propria attività tramite il portale SUAP (sportello unico attività produttive) del Comune di Roma Capitale.
Fate attenzione tuttavia che le attività di onicotecnica (rifacimento e ricostruzione unghie) se inserite direttamente nella SCIA di estetica vengono autorizzate insieme invece se la vostra volontà è quella di creare un NAIL Center dovete fare un'altro tipo di SCIA che spiegheremo più avanti.
Per quanto riguarda invece le autorizzazioni per parrucchieri, barbieri ed estetisti nel Suap del Comune di Roma Capitale andremo a selezionare la sezione relativa ad "artigianato ed attività varie " > "Acconciatori estetisti".

Le verifiche preliminari importanti da seguire sono :

Prima di prendere in affitto il locale.

- Regolarità edilizia
- Agibilità rilasciata o richiesta
- Conformità urbanistica e catastale dell'immobile
- Certificazioni impiantistiche presenti

Documentazione necessaria :

- Registrazione AMA per la tariffa rifiuti
- Emissioni fumi in atmosfera in deroga (Provincia di Roma) 
- contratto d'affitto registrato 
- attestati e qualifica professionale 
- In caso di preposto nomina dello stesso su modulistica ufficiale 

Anche in questo caso la SCIA per acconciatori ed estetisti che abbiamo detto si autorizza tramite il SUAP di Roma Capitale è una pratica articolata soprattutto per le dichiarazioni (ricordo punibili con reato penale in caso di falso il quale reato molte volte viene commesso in buona fede ma comunque punito) che il dichiarante va a riportate nella SCIA stessa vista la complessità il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un tecnico intermediario. 

Nel mio caso io faccio SCIA tramite il SUAP come intermediario pertanto qualora vi dovesse servire non esitate a contattarmi al numero che trovate nella pagina. 

Alessandro Leone 

sabato 22 luglio 2017

Suap Roma Capitale - scia agenzia d'affari

Vista una prima panoramica in merito al suap di Roma Capitale e a quale licenze possiamo andare a chiedere andiamo ora a vedere come gestire la prima dell'elenco ovvero quella relativa alla scia per agenzia d'affari.
Ricordiamo che vista la delicatezza delle scia commerciali in questione è sempre bene rivolgersi ad un intermediario per non commettere errori, qualora dovesse servire non esitatema contattarmi saró lieto di farvi avere un preventivo.
È importante sapere che la destinazione d'uso per questo tipo di attività più idonea è sicuramente quella a ufficio quindi catastalmente in A10 ma in molte situazioni, immobili giá realizzati con il P.R.G. degli anni '60, potrebbe essere richiesta anche in locali aventi categoria catastale C1 (negozio).
I requisiti urbanistici sono :

- che l'immobile sia realizzato com concessione edilizia o concessione edilizia in sanatoria
- che l'immobile sia regolarmente accatastato e che l'accatastamento sia fedele allo stato dei luoghi
- che per il fabbricato o per la singola unitá immobiliare sia stato rilasciato (o almeno richiesto) il certificato di agibilità)

Rispetto alle precedenti versioni dove con più rigidezza venivano richiesti in modo esplicito questi requisiti anche con asseverazione in firma digitale da parte di un tecnico abilitato ora ci troviamo di fronte ad una semplice ma pericolosissima dichiarazione da parte del dichiarante.

Dico pericolosissima perchè il committente dichiara sotto la propria responsabilità civile e penale (fate attenzione quindi una dichiarazione falsa vi porterebbe di fatto a difendervi davanti ad un tribunale penale e ad un bella multona salatissima!!!) che il locale è in linea con i punti di cui in elenco.

Nello specifico per la Scia potete richiedere online:

- nuova scia per agenzia d'affari
- Autocertificazione tenuta del registro giornale
- apertura di succursale (qualora abbiate giá un'altra agenzia d'affari con scia
- comunicazione cambio amministratore
- comunicazione di cambio della ragione sociale
-trasferimento sede
-comunicazione tabella tariffe (variazione)

Esempi di agenzie d'affari sono i compro oro, i cambi valuta, agenzie di servizi generiche o specializzate, auto scuole ecc. In linea di massima coloro che sono intermediari ... (Per maggiori info chiamatemi)

Prima di prendere un locale in affitto vi ricordo che è bene farlo vedere ad un tecnico sopratutto per la regolarità urbanistica e catastale comunque in linea di massima vi serve un contratto d'affitto regolare, la dichiarazione ama, la tenuta del registro contabile, partita iva, iscrizione incamera di commercio (questo in linea di massima )

Alessandro Leone

venerdì 21 luglio 2017

SUAP di Roma Capitale - come ottenere una licenza commerciale

Da qualche anno il Comune di Roma si è ormai adeguato per le licenze commerciali, artigianali e di somministrazione al passaggio sulla piattaforma digitale denominata SUAP ovvero Sportello unico attività produttive il quale è a sua volta "agganciato" anche al SUAR ovvero Sportello unico attività ricettive (alberghi, B&B, case vacanza, affittacamere ecc.). 
In tutto ciò si apre uno scenario molto interessante per il quale sappiamo che alcune delle licenze d'uso comune sono state appunto semplificate ed introdotte nel SUAP di Roma Capitale  mentre invece tutte le altre licenze sono rimaste a gestione e a carattere dipartimentale (Dipartimento commercio che si trova ad oggi in Via dei Cerchi a Roma) tutto questo che vi scrivo ovviamente è aggiornato alla data odierna di questo post e fa riferimento al SUAP di Roma Capitale che trovate online direttamente nel sito del Comune di Roma Capitale. 
Come primo articolo in merito cercherò di sintetizzare in un breve elenco quelle che sono le attività principali che possiamo andare ad autorizzare mediante il SUAP di Roma Capitale mentre invece nei post che seguiranno cercherò di spiegare licenza per licenza quale tipo di attività possiamo andare ad autorizzare. 

Essendo io un intermediario, ovvero posso rilasciare le licenze SCIA su delega dei committenti ed operare per loro senza che debbano fare nessuna operazione nel SUET di Roma Capitale posso dire che ad oggi online troviamo le seguenti categorie commerciali : 

  • Agenzie d'affari 
  • Artigianato ed attività varie
  • Attività ricettive 
  • Attività di pubblico spettacolo 
  • Carburanti 
  • Cessazioni attività esistenti 
  • Commercio in sede fissa
  • Comunicazione di variazioni 
  • Edicole 
  • Impianti produttivi 
  • Panificatori 
  • Pubblici esercizi 
  • Somministrazione di alimenti e bevande  
Queste in linea di massima sono le attività che si possono autorizzare tramite il portale SUAP di Roma Capitale, vi consiglio di farvi aiutare da un tecnico in merito perchè essendo dichiarazioni rese (molte contenute nelle SCIA stesse) in forma di "autocertificazione" rischiate, se non conoscete la normativa, di prendere una denuncia penale con tutte le conseguenze del caso. 

Nei prossimi post andremo a spiegare in dettaglio le varie SCIA elencate. 

Alessandro Leone

lunedì 17 luglio 2017

Suet aggiornamenti migliorativi o peggiorativi ?

Proprio in questi giorni abbiamo assistito ad alcune migliorie apportate al SUET del portale di Roma Capitale, alcune di esse sembrano per ora "allegerire" una serie di operazioni macchinose altre invece hanno notevolmente complicato le schermate. 
Vi riporto velocemente un paio di modifiche interessanti apportate proprio in questi giorno la prima riguarda il fatto di non dover più firmare in digitale, nella sezione incarichi in fase di compilazione, la delega da parte del professionista dopo aver caricato i vari documenti d'identità dei committenti. Nella prima versione del Suet di Roma Capitale infatti una volta caricati gli incarichi, la delega al capofila e i documenti d'identità andava scaricato un file riepilogativo e andava firmato in digitale dal tecnico e poi ricaricato. Ora questo meccanismo fortunatamente non esiste più portando beneficio alla piattaforma in termini di snellimento di una procedura del tutto inutile. 
L'altro gradito aggiornamento riguarda l'inserimento della presenza di soppalchi non praticabili di altezza inferiore a 1,50m interni, finalmente grazie a questa specifica si è capito che la realizzazione di tali soppalchi (o "palchettoni" nel linguaggio di zona) sia normato nella totalità dalla CILA uniformando di fatto la procedura anche tra i municipi. Prima infatti veniva richiesta la SCIA ma alcuni municipi di Roma Capitale passavano l'esecuzione anche in CILA quindi questo nuovo aggiornamento ha giovato e ha fatto chiarezza in modo velato su quale sia la corretta procedura da adottare per la realizzazione di un soppalco non praticabile di altezza utile interna non superiore a 1,50m. 

- Alessandro Leone -

martedì 11 luglio 2017

Suet - Facciamo chiarezza sulla CILA di variante

Cari colleghi e lettori, 

Oggi scriviamo questo post ad eventuale correzione o perfezionamento dei  precedenti da me descritti. Preciso che la CILA in variante non esiste a Roma e nel SUET e che per tutti quelli che eventualmente la dovessero aver confusa con i nuovi tipi, con relazioni tecniche integrative corredate di elaborati correttivi o similari è bene dire che non è la stessa cosa. 
Qualora dovesse pensare di stravolgere totalmente la CILA è meglio scrivere e dire le opere non sono state eseguite o sono state parzialmente eseguite (in questo caso ricordatevi che nella CILA successiva dovreste poi pagare oltre ai diritti di € 251,24 anche la sanzione di € 333,00) e annullare la CILA stessa dandone le vostre motivazioni per poi ripresentarne una a seguire. 
Il resto sono dei nuovi tipi dell'elaborato (126,24€ i diritti da pagare ad oggi) o una semplice relazione tenica che descrive quali siano le piccole modifiche apportate al progetto (con planimetria allegata)  ma come sempre ci tengo a precisare che è bene non andare alla rinfusa chiedete sempre prima ad un tecnico comunale perchè questo è il mio blog e fornisco semplicemente delle procedure da me applicate per esperienza che non è detto che siano compatibili con il modo di vedere di ogni ufficio tecnico comunale.

Saluti

Alessandro Leone

mercoledì 15 marzo 2017

Intervista Geometra Alessandro Leone a Radio Radio su come si presenta una CILA

Cari lettori posto a tutti voi la mia intervista su Radio Radio in merito a come si deve procedere per presentare una CILA a Roma :


Buona visione

giovedì 9 marzo 2017

Segnalazione certificata di Agibilità

A partire dal 01 Marzo 2017 in base  a quanto disposto dal D.lgs. n. 222 del 25.11.2016 – SCIA 2 sono disponibili i nuovi moduli per la presentazione delle domande per la Segnalazione certificata di agibilità, la segnalazione certificata di agibilità parziale e la segnalazione certificata di agibilità di edifici o parte di essi dotati già del certificato di agibilità   / certificato di agibilità parziale sul sito del Comune di Roma. 
Il testo della SCIA va inoltre a modificare l'art.24 e ad abrogare l'art. 25 del DPR 380/01 diventa pertanto necessario presentare entro 15 giorni dalla fine dei lavori tale certificazione per non incorrere poi nelle sanzioni già dettate nel testo unico per l'edilizia. 

Questa la sintesi descritta in poche parole normative ma realmente quando è necessario presentare tale attestazione ?

Da una mia lettura degli articoli di legge l'obbligatorietà c'è per quasi tutti gli interventi laddove vengano modificate sia le condizioni di igiene, salubrità ed energetiche del fabbricato o di singole unità immobiliari (o parte di esse) sia negli interventi dove vengano modificata l'impiantistica dei beni immobili (es. impianto elettrico, idrico e di scarico ecc. ). Restano fuori quegli interventi che non incidono sulle condizioni di cui sopra, per fare un esempio pratico la rimozione di una spalletta in cartongesso o in muratura, l'abbattimento di un muretto o interventi similari che non vadano a modificare l'impiantistica di un immobile per esempio rientrano in quelle categorie di intervento esenti dalla presentazione (lavori in economia diretta). 

Quanto sopra descritto sono mie considerazioni riferite oltretutto alla normativa attuale e alla modulistica attuale in vigore alla data in cui descrivo questo post, c'è da dire che in programma con molta probabilità ci saranno revisioni (con delibere probabilmente) da parte del Comune di Roma e da parte della Regione Lazio. 

Questo tuttavia è il quadro normativo ad oggi, staremo a vedere nei prossimi giorni quali cambiamenti saranno perfezionati man mano che la nuova normativa sia assimilata da parte della pubblica amministrazione. 


sabato 4 marzo 2017

Il caso della CILA onerosa e con pagamento degli standard inserito nel SUET di Roma Capitale

Cari lettori parliamo oggi di un caso molto raro presente all'interno della CILA del Suet di Roma Capitale ovvero la cosidetta CILA onerosa. Vi sarà capitato infatti di trovare in fase di compilazione, nella sezione dove vengono dichiarate le unità stato ante e post generate, le voci di oneri e di standard per la monetizzazione. Ma quando nel SUET di Roma Capitale bisogna monetizzare gli standard e gli oneri per una CILA ?
Vi riporto il mio caso di un cliente il quale aveva un piccolo androne di proprieta' esclusiva inserito nella sagoma del fabbricato e quindi interno alla volumetria esistente dove in quel caso abbiamo trasformato una SNR (superficie non residenziale) in superficie lorda abitabile. 
Infatti come ben sapete oltre al contributo sul costo di costruzione da pagare bisogna anche versare, per l'acquisizione dell'area ed il cambio funzionale ad abitativo, una quota relativa all'urbanizzazione primaria e secondaria e gli standard non reperiti relativi al verde e ai serivizi (consultate le NTA del PRG per questo in base alla zona e alle dotazioni che vi occorrono). A questo punto nel programma selezionate (flag) sulle voce oneri e sulla voce standard e allegate in fase di invio la ricevuta di pagamento degli stessi ed il gioco è fatto ! 
Fate attenzione che le voci non devono mai essere flaggate se la CILA è in sanatoria poichè non riguarda il vostro caso ! 
Infatti le voci sopra descritte nel SUET di Roma capitale vengono utilizzate solamente per tutte quelle CILA "ex novo" e soprattutto per casistiche molto particolari nonchè rare.

venerdì 17 febbraio 2017

Aeroilluminazione nei sottotetti nella Regione Lazio e a Roma

Cari colleghi vi riporto oggi questa interessante e particolare casistica dove per una mia cliente ho presentato una SCIA a Roma per una diversa distribuzione degli spazi interni. 
L'esempio e la casistica era la seguente : 

- Immobile ante 1939 
- Accorpare il soggiorno con la cucina al fine di ottenere soggiorno /AK 
- finestre basse e piccole preesistenti < del rapporto di 1/8 

Ma come faccio ad autorizzarlo se non rispecchia la superficie aeroilluminante ? 

Faccio una serie di ricerche frenetiche visto che ormai l'incarico era bello che iniziato con tanto di rilievo ed acconto iniziale, cerco nel regolamente edilizio del Comune di Roma e trovo ai sottotetti abitabili quanto segue :

Art. 43. Sottotetti abitabili 

I sottotetti abitabili debbono avere una cubatura di 25 m3 essere muniti di controsoffitto con una camera d'aria d'altezza non minore di 25 cm ventilata a mezzo di aperture verso l'esterno munite di griglie e avere tra il piano del pavimento ed il soffittoun'altezza non minore di 2 m misurata alla parete verso l'imposta del tetto, purché l'altezza media non sia inferiore a 2,50 m. 


A parte alcune prescrizioni l'articolo in questione non mi veniva incontro se non in merito alle altezze delle quali poco mi importava visto che era un sottotetto molto alto, non soddisfatto chiedo all'ASL e scopro che in teoria sarebbero disposti a darmi comunque un parere favorevole con le finestre ad 1/16 della superficie aeroilluminante !!! 

Con grande gioia chiedo al funzionario da quale normativa derivasse e genericamente risponde che non lo ricorda ma era in una legge della Regione Lazio. 
Da qui inizia la mia ricerca frenetica e scopro che tale rapporto viene citato nella L.R. 13/2009 per il recupero dei sottotetti ai fini abitativi. 

Ora quello che vi sto per dire non è legge ma esclusivamente una mia interpretazione della normativa in quanto: 

- Nella L.R. 13/2009 non dice che tale rapporto è valido per l'esistente ma ci dice che 1/16 vale per gli interventi riguardanti la trasformazione del sottotetto in abitazione. 

Detto ciò la mia interpretazione è la seguente : 

- Il mio immobile è ante 1939 e anche se viene modificato negli interni era comunque già ad uso abitativo, se il mio vicino per ipotesi fosse una soffitta diciamo una categoria C/2 catastale se a lui venisse concesso il privilegio di trasformare la soffitta in residenziale con i rapporti aeroilluminanti a 1/16 perchè io non dovrei ricevere lo stesso trattamento se la legge è uguale per tutti ?! 
- Sarebbe anti costituzionale in quanto genera di fatto "figli e figliastri" e pertanto sarebbe un torto ricevuto e recato a chi da sempre usa l'unità ad uso abitativo. 

Detto ciò se io fossi in voi applicherei questo principio nei casi simili a quello sopra riportato ma ci tengo a ribadire che la mia è solo una mera interpretazione della normativa e che ogni caso va analizzato comunque con il tecnico del municipio.  

Spero di esservi stato d'aiuto ancora una volta riportandovi questa mia esperienza lavorativa. 
Saluti 

Alessandro Leone

mercoledì 15 febbraio 2017

Fine lavori insidioso nel SUET di Roma Capitale

Svolgendo delle pratiche mi sono accorto che malgrado esista nella sezione dell'invio delle notifiche la rispettiva funzione per l'inoltro dei lavori dovete fare molta attenzione alla prima pagina del sistema, l'home page del Suet di Roma Capitale per intenderci, in quanto si nasconde un'insidia che pochi conoscono. Il tecnico o il sistema comunale infatti potrebbero aver aperto una richiesta di fine lavori e collaudo direttamente dalla prima pagina controllate pertanto nella bacheca principale se compaiono dei protocolli "linkati" che vi rimandano direttamente alle pagine di fine lavori e collaudo in quanto nel caso fossero state aperte la comunicazione di fine lavori e collaudo si deve inviare da li e non dalla sezione di invio delle notifiche. Sempre meglio eccedere di zelo in queste occasioni per non cadere in una contestazione futura. 

Spero di esservi stato ancora d'aiuto 

Geom. Alessandro Leone