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venerdì 17 febbraio 2017

Aeroilluminazione nei sottotetti nella Regione Lazio e a Roma

Cari colleghi vi riporto oggi questa interessante e particolare casistica dove per una mia cliente ho presentato una SCIA a Roma per una diversa distribuzione degli spazi interni. 
L'esempio e la casistica era la seguente : 

- Immobile ante 1939 
- Accorpare il soggiorno con la cucina al fine di ottenere soggiorno /AK 
- finestre basse e piccole preesistenti < del rapporto di 1/8 

Ma come faccio ad autorizzarlo se non rispecchia la superficie aeroilluminante ? 

Faccio una serie di ricerche frenetiche visto che ormai l'incarico era bello che iniziato con tanto di rilievo ed acconto iniziale, cerco nel regolamente edilizio del Comune di Roma e trovo ai sottotetti abitabili quanto segue :

Art. 43. Sottotetti abitabili 

I sottotetti abitabili debbono avere una cubatura di 25 m3 essere muniti di controsoffitto con una camera d'aria d'altezza non minore di 25 cm ventilata a mezzo di aperture verso l'esterno munite di griglie e avere tra il piano del pavimento ed il soffittoun'altezza non minore di 2 m misurata alla parete verso l'imposta del tetto, purché l'altezza media non sia inferiore a 2,50 m. 


A parte alcune prescrizioni l'articolo in questione non mi veniva incontro se non in merito alle altezze delle quali poco mi importava visto che era un sottotetto molto alto, non soddisfatto chiedo all'ASL e scopro che in teoria sarebbero disposti a darmi comunque un parere favorevole con le finestre ad 1/16 della superficie aeroilluminante !!! 

Con grande gioia chiedo al funzionario da quale normativa derivasse e genericamente risponde che non lo ricorda ma era in una legge della Regione Lazio. 
Da qui inizia la mia ricerca frenetica e scopro che tale rapporto viene citato nella L.R. 13/2009 per il recupero dei sottotetti ai fini abitativi. 

Ora quello che vi sto per dire non è legge ma esclusivamente una mia interpretazione della normativa in quanto: 

- Nella L.R. 13/2009 non dice che tale rapporto è valido per l'esistente ma ci dice che 1/16 vale per gli interventi riguardanti la trasformazione del sottotetto in abitazione. 

Detto ciò la mia interpretazione è la seguente : 

- Il mio immobile è ante 1939 e anche se viene modificato negli interni era comunque già ad uso abitativo, se il mio vicino per ipotesi fosse una soffitta diciamo una categoria C/2 catastale se a lui venisse concesso il privilegio di trasformare la soffitta in residenziale con i rapporti aeroilluminanti a 1/16 perchè io non dovrei ricevere lo stesso trattamento se la legge è uguale per tutti ?! 
- Sarebbe anti costituzionale in quanto genera di fatto "figli e figliastri" e pertanto sarebbe un torto ricevuto e recato a chi da sempre usa l'unità ad uso abitativo. 

Detto ciò se io fossi in voi applicherei questo principio nei casi simili a quello sopra riportato ma ci tengo a ribadire che la mia è solo una mera interpretazione della normativa e che ogni caso va analizzato comunque con il tecnico del municipio.  

Spero di esservi stato d'aiuto ancora una volta riportandovi questa mia esperienza lavorativa. 
Saluti 

Alessandro Leone